Ciao, sono Giulia!

L’insegnante di inglese che ti aiuterà a parlare in inglese con soli 15 minuti al giorno!

Mi sono laureata alla Westminster University a Londra, dove ho vissuto per quasi 9 anni apprendendo al meglio l’inglese.

Ma dato che non basta sapere l’inglese per insegnarlo, ho fatto numerosi corsi e master su tecniche di insegnamento e psicologia dell’apprendimento.

Così ho creato il mio personale metodo di insegnamento METODO LEMON, che ti permetterà di imparare l’inglese in modo completamente nuovo, stimolante e divertente e soprattutto adattato alla tua frenetica routine quotidiana!

Quando un nuovo studente arriva da me, mi dice che si sente frustrato e bloccato.

Perché ogni volta che prova a imparare l’inglese, fallisce. Perché fa fatica a parlare in inglese. Perché a causa della scarsa conoscenza dell’inglese ha magari dovuto rinunciare a un viaggio o non ha ottenuto una promozione.

Pensa di essere lui il problema, di essere in qualche modo negato per l’inglese. Ma non è così.

Non sei tu ad essere sbagliato, ma il metodo di insegnamento che hai usato finora.

Si tratta solo di trovare il metodo adatto a te.

Con il mio metodo, l’inglese non sarà più un limite per te, ma il punto di partenza per far decollare il tuo presente e futuro!

Il mio metodo si basa su:

Ascolto diversificato

Il metodo Lemon utilizza
due tipi di ascolto:

Ascolto attivo
(Active Listening)

Significa ascoltare attentamente ad esempio un podcast o un video in un ambiente tranquillo, attivando i sottotitoli e provando a capirne il contenuto.

Studi dimostrano che l’ascolto attivo, che include una comprensione attenta e critica dei materiali audio

aiuta a sviluppare competenze linguistiche più rapidamente.

Gli studenti che praticano l’ascolto attivo tendono a migliorare la loro capacità di comprendere e utilizzare la lingua target, in questo caso l’inglese, più efficacemente (Vandergrift e Goh (2012).

Ascolto passivo
(Passive Listening)

Ascolto passivo significa ascoltare durante le tue attività quotidiane, come in palestra, durante una passeggiata o mentre torni in macchina dal lavoro, per abituarti ai suoni e al ritmo della lingua.

Questa attività ti permette di migliorare la memoria a lungo termine

assorbendo la lingua in modo naturale e continuo.

Uno studio condotto da Elley (1989) ha dimostrato che i bambini esposti a storie lette ad alta voce (una forma di ascolto passivo)…

hanno mostrato un aumento significativo nel loro vocabolario e nella comprensione linguistica

rispetto a bambini che non hanno ricevuto lo stesso tipo di esposizione.

Piccoli nuovi passi:
La tecnica dell’input + 1

Come si sfrutta a pieno però l’ascolto attivo e passivo?

Come posso grazie all’ascolto ricordarmi le parole che mi servono per parlare?

Grazie alla tecnica dell’INPUT+1.

Cos’è la tecnica dell’INPUT+1

Questa tecnica è stata esaminata per la prima volta da Stephen Krashen.

È una tecnica che ti permette di imparare una parola nuova ogni giorno (input), ascoltarla in contesti diversi, sia attivamente che passivamente.

Il nuovo input, ossia la nuova parola, deve essere leggermente più difficile rispetto a ciò che lo studente già conosce (INPUT+1).

Come funziona

Secondo Krashen, esporre gli studenti ad una quantità significativa di input leggermente superiori al loro livello attuale…

È fondamentale per sedimentare al meglio il concetto.

Immagina di sentire per 3 giorni una parola in inglese di livello superiore al tuo attuale livello in inglese: prendiamo ad esempio la parola CHILDREN (che significa bambini).

Ora immagina il primo giorno di sentire la parola CHILDREN in modo attivo, per esempio tramite l’ascolto di un video…

e poi il secondo giorno, mentre stai tornando in macchina dal lavoro…

senti di nuovo la parola CHILDREN in modo passivo attraverso un podcast

Il terzo giorno ritrovi la parola CHILDREN su un esercizio in cui devi parlare e ripetere la parola ad alta voce.

Il quarto giorno ritrovi la parola CHILDREN in un esercizio di comprensione e poi all’interno di un quiz.

Se ascolti una parola più volte in diversi modi, il tuo cervello la memorizzerà e diventerà naturale usarla.

Quante parole hai sentito in inglese talmente tante volte che ormai ti viene spontaneo ricordarle e dirle?

Il metodo Lemon è strutturato per permetterti di imparare sempre nuove parole e riuscire ad usarle in maniera naturale e automatica mentre parli.

Parla senza vergogna:
La tecnica dello Shadowing

Cos’è lo Shadowing

Ciò che ti frena è la paura di come gli altri ti percepiscono soprattutto riguardo la tua pronuncia, vero?

Ed è questo il motivo per cui forse non ti butti mai:

hai paura che gli altri sentono la tua pronuncia e la tua voce in inglese.

Questo è perché neanche tu sei abituato/a a sentire la tua voce in inglese…

perché si, suonerai diverso/a rispetto a quando parli in italiano…

Per cui hai bisogno di abituarti a sentire la tua voce in inglese!

Il metodo Lemon usa la tecnica dello Shadowing per farti abituare alla tua voce in inglese e aiutarti ad avere sicurezza della tua pronuncia.

Immagina che sei in camera tua pronta/o per fare la tua lezione di inglese

Accendi il computer e poi accendi un video

Nel video ascolti una breve frase in inglese, come
The weather is nice today

Ti viene chiesto immediatamente di ripetere la frase contemporaneamente all’audio.

In questo modo cercherai di imitare il più possibile come pronunciano i madrelingua

Migliorando la tua pronuncia

e abituandoti pian piano alla tua voce in inglese!

Dagli anni 90′, questa tecnica è riconosciuta e ampiamente usata nelle scuole in Giappone per imparare al meglio l’inglese…

Perché funziona

Yoshifumi Hamada è un ricercatore che ha contribuito significativamente allo studio della tecnica dello shadowing e dei suoi effetti sull’apprendimento delle lingue.

Hamada ha studiato l’efficacia dello shadowing sugli studenti giapponesi di lingua inglese.

I risultati hanno indicato che lo shadowing può migliorare le competenze di ascolto e la fluidità del parlato, oltre a ridurre l’ansia associata alla produzione linguistica.

Secondo Kadota (2019), professore di linguistica all’Università di Kwansei Gakuin, in Giappone

Questa metodologia ti aiuterà a migliorare l’abilità di ascolto, pronuncia, intonazione, fluidità e vocabolario…

In questo modo sarà più semplice superare la timidezza e la vergogna nel parlare perché man mano ti sarai abituata/o alla tua voce in inglese…

Che è diversa dalla tua voce in italiano ed è assolutamente normale!

Lemon ti aiuterà in tutto questo

E non solo…

Per rendere l’apprendimento più facile e divertente

il metodo Lemon utilizza anche

3 shortcut

Ecco quali sono:

1

DIVERSIFICAZIONE:

Rendi l’apprendimento divertente

Il metodo Lemon utilizza una varietà di risorse che trattano argomenti vari e di interesse comune sotto forma di intrattenimento.

Quante volte la sera ti sdrai sul divano e passi anche un’ora a scrollare video su Tik Tok o Reels su Instagram?

E magari alcune volte ti sarà capitato di vedere video in inglese di cui avresti voluto sapere il contenuto perché l’argomento ti interessava…

Guardare video e podcast su argomenti che ti interessano è un modo eccellente per “ingannare” il cervello e mantenere alta l’attenzione e la motivazione.

Questo interesse naturale riduce la sensazione di sforzo e rende il processo di apprendimento piacevole.

Questo è il motivo per cui all’interno del percorso Lemon troverai video TikTok, Podcast, script di video, quiz interattivi e video YouTube.

2

Micro-obiettivi:

Piccoli passi ma costanti

Quante volte ti sei sentita/o sopraffatta/o dall’inglese?

Tante cose da sapere, memorizzare, collegare…

che alla fine la frustrazione prendeva il sopravvento e lanciavi il libro fuori dalla finestra.

Magari non hai lanciato libri fuori dalla finestra…

ma di sicuro almeno una volta hai abbandonato l’inglese perché lo vedevi come una cosa troppo più grande di te.

La verità è che molte volte si vede l’inglese come un macro problema

che ce lo fa percepire come qualcosa di grande, come una montagna insormontabile

E se invece vedessimo la lingua come una serie di step da raggiungere piano piano?

Il metodo Lemon spezzetta e fraziona il macro problema in tanti micro problemi

Tramite dei MICRO-OBIETTIVI

Il metodo Lemon infatti mira ad acquisire la lingua
step-by-step

Acquisendo piccoli successi ogni settimana

Eviterai quella sensazione costante di frustrazione nel non vedere risultati tangibili e costanti

In questo modo ti sentirai più soddisfatta e appagata,

e il tuo cervello grazie a queste sensazioni positive …

ti spingerà in maniera del tutto naturale a migliorare il tuo inglese in modo costante fino al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

3

Adatta l’inglese alla tua vita:

Il calendario integrato
ai tuoi impegni

Ti starai chiedendo a cosa serve un calendario per imparare l’inglese.

Il metodo Lemon è stato creato tenendo conto che le persone hanno vite complesse e una moltitudine di cose da fare

Mi rendo conto che nella tua vita ci sia tantissimo altro oltre al desiderio di imparare l’inglese

A volte non è semplice gestire lavoro, università, figli, palestra, faccende domestiche …

Il metodo Lemon è stato costruito attorno alla tua vita tenendo conto dei tuoi impegni quotidiani

Evitando quelle sensazioni negative di frustrazione

E garantendo che tu riesca ad integrare lo studio dell’inglese alla tua routine quotidiana

In tutta la mia carriera scolastica ho incontrato, purtroppo, solo insegnanti di inglese che non avevano la vocazione per il loro lavoro. Poi su Instagram casualmente ho trovato Giulia e il suo modo gentile e tranquillo di comunicare ha cambiato il mio approccio all’inglese. Le suoi lezioni sono estremamente interessanti, le sue spiegazioni sono semplici ma esaustive e nel suo modo di insegnare traspare tutta la sua passione per questo mestiere. A fine di ogni lezione senti la necessità di leggere, approfondire, studiare, insomma non è tutto quello che dovrebbe trasmettere una vera Teacher?! Secondo me sì. Per fortuna esistono insegnanti come Giulia!

DEBORA TEMPESTI

La mia storia…

Sono partita per Londra a 20 anni, l’idea era quella di fare un’esperienza estiva per migliorare la lingua.

Avendo frequentato un liceo classico europeo, ero convinta di avere un buon livello di inglese, convinzione crollata dopo neanche mezza giornata dal mio arrivo a Londra.

Dopo il primo colloquio di lavoro in un pub, le mie competenze linguistiche erano in verità così scarse da non aver capito che fossi stata assunta, per fortuna mi arrivò un messaggio sul telefono!

I primi mesi sono stati a dir poco devastanti per me, credo che il non riuscire a comunicare come davvero si vorrebbe sia una delle sensazioni più frustranti che l’essere umano possa mai provare.

Avrei tantissimi aneddoti da raccontare a riguardo, come ad esempio quando ho mangiato un croccantino per gatti che mi era stato offerto per scherzo… non avevo capito cosa fosse, la mia coinquilina me lo aveva messo in mano per darlo al suo gatto dicendo parole al tempo per me incomprensibili, e ovviamente tutti hanno riso di me.

Proprio per questo motivo ho poi deciso di mettermi a studiare seriamente inglese per poter passare l’esame IELTS e poter entrare all’università proprio a Londra.

Non è stato per niente facile, ma dopo circa un anno di duro studio e lavoro sono finalmente riuscita nell’impresa: ero ufficialmente una studentessa della Westminster University!

Dopo essermi laureata, ho fatto la triennale in Global Communication e poi ho continuato i miei studi con un Master’s Degree in TESOL – Teach English to Students of Other Languages, un master specifico per l’insegnamento dell’inglese come lingua straniera.

Attualmente sono un’insegnante di inglese e vivo tra Londra e Torino, mia città natale.

Aiuto i miei studenti a colmare quelle lacune e dubbi che anche io avevo all’inizio, ad acquisire un metodo e non sentirsi più limitati negli obiettivi di vita per colpa dell’inglese.

Nei miei corsi c’è tutta la mia esperienza personale e professionale a tua disposizione.

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englishwithgiulia

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